martedì, gennaio 24, 2006

BOICOTTIAMO L'ORO!
pochi grammi di oro sono la polverizzazione di decine e decine di tonnellate di roccia tramite i metodi sbrigativi e DEVASTANTI utilizzati oggigiorno tramite il CIANURO DI SODIO. Oggi per recuperare finanziariamente i disastri per la frenesia mondiale alla corsa all'oro non basterebbero 54 miliardi di dollari stimati dall'Ente U.S.A. "Enviromental Protection Agency.
Si distruggono così gli ultimi paradisi ambientali, intere montagne distrutte a Yanacochoa nel Perù, dove il terreno, le falde acquifere, fiumi e mari sono stati intrisi ed avvelenati dal tremendo acido del cianuro di sodio. Come pure quasi mille ettari di foresta vergine nella Papua. Ma ci sono anche gigantesche miniere in Indonesia, in Australia, nel Guatemala, nel Sud Africa.
Gli acidi utilizzati rilasciano cadmio, piombo, mercurio in una reazione a catena che si autoalimenterà per secoli. Questo è il vero ed autentoco prezzo dell'oro!
tratto da LA STAMPA 13/01/06 e NEW YORK TIME

lunedì, dicembre 19, 2005

per me una delle cose + luride della società è la voglia di protagonismo a tutti i costi: tutti che si applaudono tra loro. Uno spettacolo disgustoso. Non parteciperò MAI a premi di poesia e a concorsi vari proprio per questo. Anche intellettuali e poeti acclamati si dimostrano in questo del tutto privi di dignità, conosco pochi, e pochissimi in Italia, che abbiano rifiutato premi ed onori da personalità corrotte, ambigue, in situazioni squallide che a tutto potevano somigliare tranne che alla poesia. E non conosco nessuno che dimostri un netto rifiuto a questo ciarpame, a questo continuo prostituirsi per un applauso o una manciata di soldi. A donne in mutande e vecchi rimbambiti in giacca microfono e cravatta. E poi perchè continuare a pubblicare se tutti scrivono e nessuno legge? E ancora, sembra giusto distruggere foreste per pubblicare poesie? Non è antipoetico tutto ciò? Questo nostro mondo non mi sembra si aspetti tanti applausi e tanti meriti tra intellettuali e poeti compiacenti, ma piuttosto ripensamenti, introspezioni, ricerca delle proprie origini e della propria natura. Esiste per fortuna, anche se in modo sempre + volgare, una poesia ribelle e anticonforme, ci sono anche gli scrittori per le foreste iscritti a Greenpeace, ma mi è sembrato di conoscere davvero pochi veri poeti che col tempo non si fossero abbruttiti, forse per la continua ed inesauribile lotta contro l'ottusità borghese, ma anche poeti divenuti poi avidi e capricciosi come divi perversi e così inesauribilmente peggiorati come i + detestabili tra gli uomini. Se questo è il mondo della poesia meglio il silenzio.

sabato, dicembre 03, 2005

val di vara

siamo in possesso di alcune foto di discarica abusiva della val di vara

il primo post che non è di maurozo

aspettatevi di tutto!