Manifesto degli artisti da discarica:
- Le opere (fotografia, testi, dipinti, musica ecc.) avranno
essenzialmente un carattere prettamente artistico piuttosto che di impronta
soltanto descrittiva e di sola denuncia. In pratica sarà valutato il valore
comunicativo dell'opera più di quello qualitativo documentaristico, senza
porre quindi risalto a lamentele o proteste di carattere politico riguardanti
il fenomeno delle discariche.
- Per discarica intendiamo tutto ciò che la società esclude
nell'accezione prettamente materiale piuttosto che in quella relativa all'emotività
personale, si escludono quindi fattori incresciosi quali gli abbandoni umani
o di animali, scene di miseria o di elemosina, di guerre e contrasti sociali,
aspetti dall'impatto emotivo troppo diretto e di stampo giornalistico. Si
vuole piuttosto rimuovere la coscienza ad un livello più profondo.
- Si cerchino di escludere quindi riferimenti diretti ad ambienti precisi,
a proprietà riconoscibili, a responsabilità dirette; ma si cerchi di evidenziare
l'aspetto della discarica nella sua complessità e nella sua propria distinta
espressione di trasformazione in genere dell'operato umano nell'ambito dell'era
consumistica.
- Essere coscienti di scavare più che di voler ottenere effetti
troppo evidenti, attraverso un esame antropologico del rifiuto urbano o suburbano,
ed anche attraverso una ricerca archeologica dell'epoca moderna che passi
però attraverso la sfera emotiva del flaneur, una lente emozionale artistica
quindi per nulla scientifica.
- Scavare ed essere partecipi, facendo risaltare
anche l'aspetto malinconico del rifiuto, attraverso una esasperazione addirittura
decadente, per risalire ad un nero umorismo sino ad una fase magica e surreale
suggellata appunto dai contrasti della natura e dell'intervento dell'uomo.
- Sono da evidenziare i contrasti, gli eccessi e le storpiature del nostro vivere
sociale, escludendo ridondanze accademiche, ricerche spettacolari o forme
inventate ed interventi creati per ottenere effetti speciali. Se a qualcuno
venisse in mente di inquinare appositamente per ottenere particolari scenografie
e fosse scoperto, sarebbe espulso per sempre dalla nostra categoria, oltre
che denunciato.
- Si invitano i partecipanti, per un minimo di coerenza, ad
utilizzare, nei limiti del possibile, prodotti riciclati o con impatto minimo
sull'ambiente.
- Per discarica si intende quindi il mutamento, improvviso o
perpetuato, da parte dell'uomo sull'ambiente: detriti, scarti e opere abbandonate
o fatiscenti. Il degrado che coinvolge l'umanità attraverso una subdola metamorfosi
che mal cela lo scarto, l'inetto, il sudicio, il demoniaco, attraverso una
sistematica modernizzazione razionale, sintetica e asettica, produttrice di
ammassi sempre più consistenti di rifiuti.
- Cogliere le mutazioni attraverso
l'attimo fascinoso dei contrasti, anche se questi non risultino, ad un approccio
superficiale e di gusto del momento, particolarmente gradevoli.
- Evitare di cadere comunque nel disgustoso e nell'equivoco,
evitare per questo gli eccessi sguaiati perché non ce n'è davvero bisogno.
Basta sapersi guardare dentro e intorno (sopratutto dentro).
- Evitare di cadere tout court, soprattutto quando ci si trovi sul bordo di un pozzo nero